Sostenibilità

Ripensare le competenze per un sistema alimentare europeo sostenibile

Luglio 2026

Rethinking skills for a sustainable european food system

Il Green Deal europeo e la strategia "Dal produttore al consumatore" richiedono una profonda trasformazione del sistema alimentare europeo. Raggiungere la neutralità climatica, ridurre l'impiego di sostanze chimiche, adottare le tecnologie digitali e promuovere pratiche di economia circolare richiederà non soltanto nuove soluzioni tecnologiche, ma anche una forza lavoro dotata di competenze nuove e adeguate.

Gli attuali sistemi di istruzione e formazione, tuttavia, restano fortemente frammentati. Le università, l'istruzione e formazione professionale e i percorsi di aggiornamento rivolti ai professionisti tendono spesso a concentrarsi su discipline separate, con il risultato che molti diplomati e laureati non possiedono le competenze interdisciplinari sempre più richieste dal settore agroalimentare.

Questo divario di competenze è evidente anche nel mondo del lavoro. I professionisti con maggiore esperienza possiedono spesso un prezioso patrimonio di conoscenze pratiche, ma competenze digitali limitate. I lavoratori più giovani, al contrario, hanno familiarità con le nuove tecnologie, ma dispongono di una preparazione meno approfondita in materia di salute del suolo, biodiversità e agricoltura rigenerativa.

Per affrontare queste sfide, l'Europa ha bisogno di un approccio all'istruzione maggiormente connesso e coordinato. I programmi di formazione dovrebbero integrare competenze ambientali, digitali, tecniche e imprenditoriali, facendo riferimento ai quadri europei delle competenze, come GreenComp, DigComp ed EntreComp.

L'apprendimento dovrebbe inoltre assumere un carattere più pratico, anche attraverso Laboratori Mobili di Apprendimento Phygital, capaci di combinare esperienze formative fisiche e digitali. Centri di formazione mobili, dotati di realtà virtuale, gemelli digitali e tecnologie di simulazione, potrebbero portare percorsi formativi avanzati direttamente nelle comunità rurali.

Una grande opportunità per rafforzare la cooperazione tra le regioni europee è rappresentata dai programmi di mobilità internazionale dedicati alla simbiosi industriale e all'economia circolare. Studenti, professionisti e piccole e medie imprese potrebbero collaborare alla soluzione di sfide concrete legate alla sostenibilità, favorendo lo scambio di conoscenze tra territori agricoli, centri di ricerca, fornitori di tecnologie e imprese alimentari.

La transizione verso sistemi alimentari sostenibili dipende anche dai cittadini e dalle comunità locali. Attraverso le proprie scelte di acquisto, i consumatori influenzano i mercati. Comuni, scuole, imprese e organizzazioni della società civile possono svolgere un ruolo importante attraverso la creazione di poli di apprendimento territoriali, capaci di promuovere il consumo responsabile, la riduzione degli sprechi e le pratiche di economia circolare.

In definitiva, la transizione alimentare europea richiederà professionisti capaci di operare trasversalmente tra discipline diverse. Gli esperti del futuro dovranno essere in grado di integrare conoscenze relative all'agricoltura rigenerativa, alle tecnologie digitali, alla sostenibilità industriale, ai principi dell'economia circolare e alla governance ambientale.

Ripensando i sistemi di istruzione e formazione in una prospettiva più integrata, pratica e collaborativa, l'Europa potrà dotare la propria forza lavoro delle competenze necessarie per accelerare l'attuazione del Green Deal e costruire un sistema alimentare più resiliente, innovativo e sostenibile.